martedì 22 aprile 2008

Della serie... i pasticci che riescono benissimo: torta salata con cavolo rosso alla siciliana

Cambiano i costumi. Da vent'anni a questa parte un movimento di micro-globalizzazione provinciale sta rivoluzionando i costumi alimentari dei cittadini emiliani: ora si mangia l'erbazzone anche a colazione. Lo vendono nei bar (ma mica sempre vale la pena) e i fornai si sbizzarriscono con millanta nuove versioni più o meno light, ripiene di ogni creatura del fulgido mondo creato, si narra, da Domeneddio. Nessuna però è alla mia portata! Lardo e Parmigiano Reggiano non insaccano più le mie budella (frase pulp, me ne scuso, contiene anche una bugia, di fatto: se mia zia Caterina facesse ancora una volta i fritloch, dimenticherei la mia intolleranza...). Nessuna delle creature in commercio (edibile) è alla mia portata. Per questa ragione ho letto per mesi ricette di ogni tipo alla disperata ricerca di un impasto che surrogasse dignitosamente la pasta dell'erbazzone... e l'ho trovata! Mescolo con gratitudine due ricette (qui e qui, grazie ad entrambe per l'idea) ed ecco la mia prima torta salata per la quale non arricchirò la Buit**i! Se ne faranno una ragione!



Ingredienti
Pasta:
...300 grammi di semola di grano duro
...quattro cucchiai di olio extravergine di oliva
...acqua due decilitri
...due cucchiaini di sale rosa






Ripieno:
...un chilo di cavolo rosso tagliato finemente
...venti olive verdi
...un cucchiaio di capperi dissalati
...un cucchiaio di olio extravergine di oliva
...due bicchieri di acqua calda (o brodo vegetale)



Procedimento
:
impastare gli ingredienti della pasta con un qualsiasi aggeggio meccanico (a mano è da matti!). Ci vogliono parecchi minuti prima che si formi l'impasto e la palla omogenea. Mettere al riposo per mezz'ora (dentro un sacchettino di plastica è meglio). Intanto cuocere il cavolo bagnando con il brodo di tanto in tanto e aggiungere olive a rondelle e capperi sminuzzati a cinque minuti dalla cottura (dipende dal cavolo e dai gusti: quindici o venti minuti in tutto).
Tirare due sfoglie con il mattarello (una più piccola, la misura dipende dallo stampo e da quanto croccante volete la pasta una volta cotta, il mio era un trenta centimetri circa, perché mi piace secca) di diametro leggermente differente: con quella più grande foderate lo stampo (carta da forno o pochissimo olio), versate il cavolo, chiudere con la seconda sfoglia e chiudere il bordo pizzicando la pasta a mo' di tortiglione. Bucherellate la superficie e inumiditela con una emulsione di olio e acqua (1 parte di olio e quattro di acqua). Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per trenta/quaranta minuti.



(ALTRO DA DICHIARARE?!)
BUONA LA LIEVITAZIONE, COTTURA DISTRATTA...
Patisco la seduzione della lievitazione: guardo la torta nel forno, vorrei provare il soda bread, vigilo gli impasti sotto il canovaccio umido... non ho una grandissima esperienza: diciamo che mi applico.
Lunedì ho impastato e fatto lievitare 600 grammi di farina di farro seguendo alla lettere questa ricetta (semi a parte e lievito di birra grammi sei al posto della pasta madre), ma ho cotto distrattamente e il risultato è un pane molto morbido, ma poco cotto un dieci minuti meno del necessario... posso farlo a fette e tostarlo?!

13 commenti:

brii ha detto...

ma si che lo puoi fare...
cmq..se ti capita ancora ..rimettilo dentro nel forno e cuoci ancora.
questi pani con il bicarbonato, sono un pò più cappricciosi..e bisogna andare a tentoni.
buona serata cara
bacioniii

Ely ha detto...

esattamente come ha detto brii, ed ora ci puoi fare le fette biscottate :-)))
la torta salata mi piace da matti, il cavolo rosso lo faccio proprio poco! baci!!!

unika ha detto...

deliziosa questa torta salata...hai ragione claudia...una volta la degenza in ospedale era lunghissima...ora servono i letti e appena possono...ti mandano via:-) un bacione
Annamaria

Kja ha detto...

La torta salata e` da provare assolutamente! Magari con dei germogli di rapanello in tinta da accostare :)

ps i sable alla lavanda erano buonissimi :)

Lo ha detto...

tosta tosta tu e il pane!!! buona la torta con ilc aovlo rosso ...io i capucci me li mangio in insalata e basta perchè non mi riesce di cuocerli...ma ora so come fare!!!! p.s stai meditando ai raviolo cinesi con verdurineeeeeee??? io dicevo a mucchina ch esecondo me c'è del cavolo cappuccio bianco e un'erbetta...cerfoglio??? nun so!! ciaoooooooo

Claud ha detto...

@brii: buona soluzione... tosto e via! thanks

@ely: anche x me il cavolo rosso è difficile da usare... ma così è buono!

@unika: che bello leggerti...

@kja: germogli... hai ragione è ora di ricominciare con l'orto da tavolo...

@Lo: raviolo con cavolo (sì), porro, carota, germogli di soia... io il cerfoglio non l'ho mai mangiato (outing) verde per verde ci metterei il famoso (ormai) aglio ursino... olio di sesamo... quelli di mucca pazza sono così belli!

Lo ha detto...

si sono splendidi! ;)

brii ha detto...

claud...prova il cavolo rosso tagliato sottile sottile stufato con uvetta sotto grappa.
ti assicuro che è una bontà!!
perhcè tu hai l'uvetta sotto grappa sempre a portata di mano veroooo????
hihihi
prendi un vasetto piccolo mettici l'uvetta e copri di grappa bianca.
lascia in infusione un paio di giorni prima di usarlo.
dura tantissimo.
sono ottimi anche in una semplice ciambella.
se non vuoi esagerare con il gusto grappa basta strizzarli prima di usarli.
bacioniiiii

yari ha detto...

Buon divertimento con gli esperimenti di lievitazione (eh sì, fallo a fette e tostalo!).
Ottima la ricetta dell'erbazzone, mi ispira davvero molto!

Saretta ha detto...

Il cavolo rosso lo trovo davvero affascinante...mai cucinato però!
Bello spunto il tuo!
Buona giornata
saretta :)

ciciuzza ha detto...

ciao claud! direi che il tuo esperimento è riuscito alla grande! :D
mi hai fatto morir dal ridere con la frase pulp e una curiosità.. cosa è il fritloch? :D

Claud ha detto...

@cicciuzza: ciao! ancora grazie
;)
i fritloch sono frittelle di patate (con abbondante parmigiano)... che normalmente non mangerei, ma mia zia ha 93 anni, cucina (ora poco) benissimo e intanto racconta aneddoti spassosi con dovizia di particolari e il giusto, sano rispetto per la vita!

Claud ha detto...

@Lo: prometto che studio e sperimento!

@brii: cavolo rosso e uvetta ubriaca... molto nordico, mi piace!

@yari: quello originale però, di erbazzone, è bello "busso"!

@saretta: sì, così mi piace anche per la pasta o come contorno.